La perimplantite cos’è? Si può curare?
Negli ultimi vent’anni, l’implantologia ha consentito di ripristinare la masticazione in settori nei quali si era dovuti ricorrere alle estrazioni. Gli impianti necessitano però di controlli periodici ogni 6 mesi e di una accurata igiene. Se questi aspetti vengono trascurati, si può incorrere in una iniziale infiammazione dei tessuti gengivali detta mucosite. Purtroppo la mucosite risulta asintomatica nella sua fase iniziale e solo sintomi più gravi (fastidio, sanguinamento gengivale spontaneo e provocato, dolore, mobilità dentale) portano il paziente a rivolgersi al proprio dentista.
A questo punto però non si tratta più di semplice mucosite, ma di una condizione più importante detta perimplantite. La perimplantite non consiste solo in una infiammazione dei tessuti molli, ma anche in una aggressione a carico dell’osso che sostiene l’impianto, che va incontro a riassorbimento. Il dentista mediante un esame radiografico ed un accurato sondaggio sarà in grado di valutare l’entità della perdita di tessuto osseo. La tecnica sviluppata dal Dr.Bianconi, Overgraft™, consente di rimuovere l’impianto fallito e di inserirne uno nuovo ripristinando un volume osseo adeguato. In questo filmato puoi scoprire di più su Overgraft™.
Esempio di caso risolto con tecnica “Overgraft by Doctor Bianconi™”.
Si noti l’area più scura attorno all’impianto che corrisponde al riassorbimento osseo. Si noti nella seconda foto la scomparsa dell’alone ed il ripristino del corretto volume osseo.
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